Don't Care
Questa informativa descrive come trattiamo i dati personali attraverso il Sito e i servizi digitali Don't Care, incluse PWA Cli e PWA Pro.
Don't Care s.r.l.
p.zza Guglielmo Marconi 1 int. 3, 17100 Savona (SV) - IT.
P.IVA 01932080094
Email: info@dontcare.it
Alcuni trattamenti riguardano dati relativi alla salute (art. 9 GDPR): registrazioni di esercizi, sforzo percepito, dolore prima e dopo, note, fotografie, messaggi scambiati con il professionista e testo libero delle richieste inviate allo studio. Per le prestazioni sanitarie erogate da professionisti di cui il centro ha verificato la qualifica la base è l’assistenza sanitaria (artt. 6.1.b, 9.2.h e 9.3 GDPR), senza consenso. Nei centri che hanno attivato i consensi per finalità, la condivisione fra professionisti dei contenuti prodotti da altri e i dati sanitari nei servizi non sanitari richiedono un consenso specifico (artt. 6.1.a e 9.2.a GDPR), facoltativo e revocabile (sezione successiva). Nei centri che non li hanno ancora attivati resta il consenso esplicito (artt. 6.1.a e 9.2.a GDPR) raccolto in applicazione con la conferma dell’informativa, revocabile.
Confermare di aver letto l’informativa è una presa visione: non è un consenso, non si revoca e non comporta la rinuncia ad alcun diritto. Nei centri che hanno attivato i consensi per finalità, i consensi sono scelte separate e facoltative, una per finalità e senza nulla di preselezionato: la condivisione fra i professionisti del centro dei contenuti prodotti da altri, e i dati sanitari nei servizi non sanitari. Si esprimono nella PWA Cli, dopo la presa visione e in qualsiasi momento in Impostazioni → Privacy e consensi, oppure su carta con il modulo del centro, che vale dopo la verifica della segreteria (anche per chi non ha un account). Per un minore sceglie il rappresentante; dai 14 ai 17 anni il minore con un accesso proprio può revocare ma non concedere. Le prestazioni sanitarie e le prenotazioni non dipendono da queste scelte: un servizio che il centro non ha ancora qualificato non si prenota finché non lo qualifica, e una prestazione sanitaria si prenota con un professionista di cui il centro ha verificato la qualifica. La revoca è facile quanto il consenso (un tocco nell’app, oppure la segreteria) e vale per il futuro: non si registrano nuovi dati su quella base e non si condivide più. Non è una cancellazione: i dati restano conservati come indicato sotto e se ne può chiedere la cancellazione o la limitazione. Conta la finalità di ciascun dato: un dato legato a un appuntamento segue quell’appuntamento, e un’altra prestazione sanitaria dello stesso professionista non rende «di cura» un servizio non sanitario. I contenuti registrati prima dell’attivazione, i documenti e gli appunti privati dei professionisti non portano l’indicazione della base: senza il consenso ai dati sanitari nei servizi non sanitari restano utilizzabili soltanto se legati in modo verificabile a una prestazione sanitaria; una condivisione specifica, anche di un singolo documento, non supera la revoca di un’altra finalità. Se il centro sospende la raccolta di nuovi consensi, le scelte già espresse restano rispettate e si può sempre rifiutare o revocare.
I dati che registri vengono raccolti di continuo e esaminati periodicamente dagli operatori autorizzati. Non esiste un monitoraggio umano in tempo reale e non è garantita una risposta immediata: nessuno è in ascolto sull’app momento per momento.
Per un’emergenza, un peggioramento improvviso o un sintomo urgente non usare le applicazioni Don't Care: chiama il 112 o il 118, oppure recati al pronto soccorso.
La conversazione la apre sempre il professionista; il cliente può rispondere dentro il filo per un periodo limitato. Il contenuto dei messaggi appartiene al dossier del cliente e non è leggibile dalla segreteria né dal pannello amministrativo: lo leggono il cliente, i suoi rappresentanti autorizzati e i professionisti che hanno un titolo corrente su di lui, verificato a ogni accesso. Non sono registrate conferme di lettura né indicatori di scrittura in corso: non esistono proprio.
Le richieste inviate con «Contatta Don't Care» sono un servizio organizzativo, non una risposta clinica. Motivo, canale e testo libero sono letti dalla segreteria, che smista: è una conseguenza del modello, perché il cliente non apre mai una conversazione diretta. Se il motivo è «Domanda per il mio professionista», sarà il professionista ad aprire la conversazione; nei centri che hanno attivato i consensi per finalità il testo libero di queste richieste non è mostrato alla segreteria, che vede soltanto motivo, canale, stato e date, e lo legge il professionista a cui la richiesta è assegnata. Per gli altri motivi non scrivere informazioni sulla salute. Lo studio dichiara un termine di presa in carico amministrativa entro un giorno lavorativo: non è una risposta clinica, non è un canale di emergenza e il termine decorre nei giorni lavorativi.
Un segnaposto è una riserva temporanea di una stanza e di un professionista, usata dal centro per organizzare l’agenda mentre un possibile appuntamento è ancora da confermare, senza creare una falsa anagrafica o un falso appuntamento. Lo crea il personale autorizzato del centro (amministrazione e segreteria) o il professionista per la propria agenda. Contiene la stanza e la sede, il professionista, l’orario, lo stato, chi lo ha creato o modificato e, se convertito, l’appuntamento che ne è nato. Non è collegato ad alcuna scheda cliente e può riguardare una persona non ancora registrata. Una nota facoltativa (al massimo 500 caratteri) può contenere soltanto il riferimento minimo necessario a riconoscere la richiesta, per esempio un nome, anche comunicato da chi chiede l’orario per conto di un’altra persona, per esempio un genitore per un minore. Base giuridica: legittimo interesse del titolare all’organizzazione dell’agenda (art. 6.1.f GDPR), con un bilanciamento documentato e soggetto a riesame. Nella nota non vanno scritti dati sanitari o clinici, diagnosi, sintomi, il motivo sanitario della richiesta né altre categorie particolari di dati: è una regola organizzativa per chi scrive, non un controllo tecnico. La nota è leggibile dall’amministrazione e dalla segreteria del centro e dal professionista a cui il segnaposto appartiene; un professionista non vede i segnaposti dei colleghi. I segnaposti non compaiono mai nelle applicazioni per i clienti (PWA Cli e App Cli). La segreteria informa la persona: al momento della raccolta se il riferimento viene da lei; se viene da un’altra persona, entro un termine ragionevole e comunque entro un mese dall’ottenimento, o prima, al primo contatto con lei o alla prima comunicazione ad altro destinatario. La sola pubblicazione di questa informativa non basta e non è una comunicazione automatica dell’applicazione; se non c’è modo di informarla, la nota non contiene il suo riferimento. Anche chi non è registrato può chiedere di accedere alla nota, correggerla o cancellarla, oppure opporsi, scrivendo a info@dontcare.it: la richiesta è gestita manualmente dal centro.
L’amministrazione e la segreteria dei centri di cui Don’t Care s.r.l. è titolare conservano nel Frontoffice i PDF dei contratti con i professionisti e collaboratori, con le loro date e gli avvisi di scadenza. Riguarda soltanto professionisti, collaboratori e i referenti delle controparti che siano società o enti, non i clienti. Sono trattati dati anagrafici, recapiti, firme, dati del rapporto ed eventuali dati economici, fiscali e bancari scritti nel contratto, oltre a un registro delle operazioni con soli identificativi. Le basi giuridiche sono l’esecuzione del contratto (art. 6.1.b), gli obblighi di legge per i soli dati che vi rientrano — art. 2220 c.c., art. 22 DPR 600/1973 e art. 39 DPR 633/1972 (art. 6.1.c) — e il legittimo interesse per prova e difesa dei diritti, sicurezza e referenti di persone giuridiche (art. 6.1.f), con un bilanciamento documentato e il diritto di opposizione: non il consenso. La funzione non è destinata a dati relativi alla salute o a condanne penali. Accedono solo l’amministrazione e la segreteria del centro; i fornitori tecnici, Microsoft Azure compreso, sono nominati responsabili ove richiesto; i consulenti solo se incaricati; le autorità quando la legge lo impone. I dati sono ospitati in una regione Azure dell’Unione europea; eventuali trasferimenti nelle circostanze limitate previste dalla EU Data Boundary di Microsoft avvengono secondo il DPA Microsoft e il Capo V GDPR. Il dettaglio completo è nell’informativa in-app, sezione «Professionisti e collaboratori: contratti e documenti contrattuali», che la PWA Pro ripropone per la conferma di lettura; chi non usa l’app la riceve per e-mail, PEC o contro ricevuta.
Se il centro le offre, alcune sessioni di gruppo sono aperte alle prenotazioni: le crea la segreteria, anche come serie ricorrente, e il cliente prenota un posto dalla PWA Cli dopo un riepilogo con prezzo e condizioni. Il pagamento avviene in sede e l’applicazione non tratta dati di pagamento; confermare una prenotazione non è un consenso al trattamento dei dati. Si registrano il posto, data e ora di prenotazione, annullamento o disdetta, chi ha agito (il cliente o la segreteria), il canale e il motivo della chiusura, e una chiave tecnica che evita doppie prenotazioni. Per le sessioni svolte la segreteria o il professionista della sessione registrano la presenza (presente, assente o non registrata, che non significa assente), con autore e momento; ogni correzione aggiunge una registrazione. Il cliente vede solo le proprie prenotazioni e i posti liberi, mai gli altri partecipanti né le presenze; segreteria e amministrazione vedono partecipanti e presenze delle sedi che gestiscono, il professionista quelli delle proprie sessioni. Partecipare dà al professionista della sessione lo stesso titolo di un appuntamento; la disdetta o l’annullamento della sessione toglie solo il titolo nato da quella sessione. La base è l’esecuzione del contratto per ogni tipo di sessione; quando la sessione è una prestazione sanitaria erogata da un professionista sanitario soggetto al segreto professionale, prenotazione e presenza rivelano informazioni sulla salute e sono trattate anche per finalità di assistenza sanitaria (art. 9.2.h e 9.3 GDPR). Nella PWA Cli, per prenotare viene chiesta la conferma della versione corrente dell’informativa. Senza rete: nella PWA Cli sessioni, posti liberi e proprie prenotazioni si leggono solo in linea, non si conservano sul dispositivo e prenotazioni e disdette non si mettono mai in coda; nella PWA Pro, se il professionista ha attivato la modalità offline, l’agenda con le sessioni aperte si conserva sul dispositivo come gli altri appuntamenti, può contenere gli identificativi dei partecipanti, scade 30 giorni dopo l’ultimo aggiornamento e, mostrata senza rete, è segnalata come non verificata e non attesta posti o partecipanti attuali. Presenze e operazioni sulle prenotazioni avvengono solo in linea.
L’accesso è limitato ai professionisti e ai soggetti autorizzati coinvolti nell’assistenza, sempre nell’ambito del centro di appartenenza. Il titolo del professionista è rivalutato a ogni lettura e si chiude subito quando viene meno l’ultimo: una delega revocata o scaduta, un appuntamento invalidato, la disdetta del posto o l’annullamento della sessione aperta da cui derivava. Un appuntamento annullato ma non invalidato, altri appuntamenti e le deleghe attive lo mantengono. Per i minori valgono le regole sui rappresentanti: poter vedere i compiti a casa di una persona non dà automaticamente accesso alle sue conversazioni.
Se il centro attiva la funzione, dopo un allenamento concluso l’atleta (o il rappresentante di un minore) può dichiarare entro 48 ore alcuni punteggi su un modello del centro — per il tennis: tecnica, tattica, mentale, tensione, motivazione, stato fisico e la domanda del coach — e una nota facoltativa sullo stato fisico; sui compiti a casa può dichiarare le rilevazioni di feedback scelte dal centro (per esempio lo sforzo percepito) al posto dei campi fissi. Sono dati relativi alla salute: nelle prestazioni sanitarie la base è l’assistenza sanitaria (artt. 6.1.b, 9.2.h e 9.3 GDPR); nei servizi non sanitari, dove il centro ha attivato i consensi per finalità, il consenso specifico ai dati sanitari (artt. 6.1.a e 9.2.a GDPR), senza il quale non si registrano; altrove il consenso esplicito raccolto in applicazione. Restano nel dossier con le stesse revisioni immutabili degli altri valori; li leggono l’interessato, i rappresentanti autorizzati e i professionisti con titolo corrente, mentre segreteria e pannello amministrativo non li leggono. Alimentano le medie per area e la media mobile dell’Andamento.
Il centro può definire soglie su alcune rilevazioni. Quando un valore dichiarato le supera, il professionista dell’allenamento (o del piano di compiti) riceve una notifica generica, senza il valore, con un collegamento fatto di soli identificativi tecnici; la coda di consegna registra solo identificativi, stato e un codice di errore. La segnalazione parte a intervalli, solo se il destinatario conserva un titolo corrente sull’atleta e ha un dispositivo con le notifiche attive: non è un monitoraggio in tempo reale, non garantisce lettura o intervento e non è un canale di emergenza. Il professionista registra la presa visione; il valore resta nel dossier.
Le notifiche push non contengono dati sanitari: titolo e testo sono generici e localizzati, e il collegamento porta al più identificativi tecnici, mai nomi, date o luoghi. Il contenuto si legge esclusivamente aprendo l’applicazione. Per le sessioni aperte il professionista riceve creazione e annullamento della sessione, il cliente la propria prenotazione, la propria disdetta e l’annullamento della sessione: queste notifiche aprono soltanto la sezione appuntamenti o l’agenda, senza identificativi della sessione o del cliente. I promemoria, se attivati nelle preferenze, arrivano ai partecipanti e al professionista come per gli altri appuntamenti e portano soltanto l’identificativo tecnico dell’appuntamento. Nessun partecipante viene informato degli altri e le presenze non generano notifiche.
Nei centri che attivano la funzione, la segreteria o il professionista possono inviare a mano, dal calendario del Frontoffice, un promemoria via email per un singolo appuntamento. Lo riceve soltanto il cliente principale dell’appuntamento, all’indirizzo della sua scheda. Il messaggio contiene soltanto il nome del centro, la data e l’ora nel fuso della sede: nessuna prestazione, nota, professionista, altro partecipante, allegato o collegamento. È inviato dalla casella frontoffice@dontcare.it con il servizio di posta Microsoft 365 (Exchange Online); è una comunicazione di servizio sull’appuntamento già fissato, nell’ambito della gestione del rapporto (art. 6.1.b GDPR), senza consenso aggiuntivo e senza finalità promozionali. L’applicazione non conserva il testo né un registro degli invii; Microsoft 365 conserva le proprie tracce tecniche del servizio di posta secondo i propri termini.
Gli accessi ai contenuti dei minori sono registrati dopo ogni operazione effettivamente riuscita. I tentativi negati non sono registrati: un registro di tentativi rifiutati descriverebbe accessi mai avvenuti. I registri non contengono il contenuto dei messaggi.
Una conversazione archiviata non è cancellata: è conservata e resa non raggiungibile da nessuna schermata delle applicazioni. L’accesso passa da un canale amministrativo dedicato, riservato a persone designate per nome dal titolare, richiede un motivo scritto ed è registrato ogni volta. È ammesso solo per esercizio dei diritti dell’interessato, blocco legale o richiesta dell’autorità. Un amministratore non designato non vi accede, e una conversazione archiviata non torna visibile nell’app se il percorso riprende: al percorso nuovo corrisponde una conversazione nuova.
Quando un contenzioso, una richiesta dell’autorità o un obbligo documentato lo impongono, la cancellazione automatica può essere sospesa. Ogni blocco registra chi lo ha disposto, quando e perché, ed è revocabile lasciando traccia della revoca.
La richiesta di cancellazione rimuove immediatamente sessioni, token, iscrizioni alle notifiche e dati locali sul dispositivo. Gli eventuali documenti sanitari soggetti a conservazione obbligatoria restano conservati in area ristretta e non sono più accessibili come account attivo.
I dati possono essere trattati dal personale interno autorizzato (admin, chinesiologo/pro) e da fornitori tecnici che forniscono servizi di hosting, manutenzione e assistenza, nominati responsabili del trattamento ove richiesto. Non è prevista la diffusione pubblica dei dati. Per i promemoria via email il servizio di posta è Microsoft 365: secondo il Data Protection Addendum di Microsoft, Microsoft tratta i dati personali come responsabile (o sub-responsabile) del trattamento e come titolare autonomo soltanto per le proprie attività operative connesse alla fornitura del servizio; Exchange Online rientra nell’EU Data Boundary di Microsoft.
L’infrastruttura è ospitata in UE. Eventuali trasferimenti extra-UE, quando necessari (es. tool di invio email o CDN), avverranno nel rispetto del Capo V GDPR tramite strumenti idonei (Clausole Contrattuali Standard, decisioni di adeguatezza, misure supplementari).
La PWA può memorizzare temporaneamente dati tecnici e contenuti in locale (IndexedDB/Cache Storage) per funzionare offline. Tali dati sono sincronizzati al primo ritorno online.
L’utente può cancellare i dati locali della PWA dalle impostazioni del browser/dispositivo. L’eliminazione locale non comporta automaticamente la cancellazione definitiva dei dati sul server.
Puoi esercitare i diritti di accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, portabilità, opposizione e reclamo all’Autorità di controllo competente (Garante).
Per richieste relative ai tuoi dati personali, contattaci ai riferimenti del Titolare. Ti risponderemo nei tempi previsti dal GDPR.
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