APPROFONDIMENTO · SAVONA

Postura e abitudini quotidiane: più movimento, meno rigidità

Non esiste una sola postura giusta da tenere tutto il giorno. Conta di più quanto spesso cambi posizione e quanto ti muovi fra un momento seduto e l’altro. Per questo lavoriamo sulle abitudini e sulla libertà di movimento, invece di insegnarti a «stare dritto».

Che cosa sappiamo della postura

«Stai dritto» è un consiglio diffuso, ma un editoriale del Journal of Orthopaedic & Sports Physical Therapy (2019) ricorda che non ci sono prove solide che stare seduti, in piedi o piegarsi in modo «scorretto» causi il mal di schiena, e invita a rivedere questa convinzione.

Le linee guida 2020 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomandano di limitare il tempo passato seduti. Per gli adulti ricordano che sostituirlo con movimento di qualsiasi intensità, anche leggero, porta benefici; per bambini e ragazzi chiedono in particolare di limitare il tempo davanti agli schermi nel tempo libero.

Per gli adulti l’OMS indica almeno 150–300 minuti a settimana di attività moderata e, almeno due volte a settimana, esercizi di rinforzo per tutti i grandi gruppi muscolari.

Che cosa osserviamo

  • Come stai in piedi, seduto e mentre ti muovi, non in una foto ferma.
  • Le posizioni che ripeti di più: scrivania, auto, divano, smartphone; per i ragazzi banco e zaino.
  • Quanto collo, spalle, colonna e anche si muovono liberamente, e con quanto controllo.
  • Come respiri, perché il respiro sostiene la postura e si accorcia quando sei teso.
  • Appoggio del piede ed equilibrio, che cambiano il modo in cui il corpo si organizza sopra.

Come lavoriamo

  • Una valutazione del movimento nello studio di Savona, con un colloquio sulla tua giornata tipo.
  • Un allenamento personalizzato su mobilità, forza e controllo, per avere più posizioni comode a disposizione invece di una sola.
  • Esercizi di respirazione, come base di stabilità e per scaricare le tensioni accumulate.
  • Piccole abitudini da portare nella giornata: pause attive, cambi di posizione, brevi sequenze da fare alla scrivania.
  • Con bambini e ragazzi il lavoro passa dal gioco e coinvolge i genitori, che sono sempre informati di che cosa si osserva e perché.

Il percorso pensato per questo

Per chi passa molte ore seduto o sente collo e spalle sempre tesi c’è il percorso adulti. Per una postura raccolta a scuola, sullo zaino o davanti allo schermo c’è il percorso bambini e ragazzi.

Quando parlarne prima con il medico

Lavoriamo sul movimento e sulle abitudini, non su diagnosi o trattamenti. Parlane prima con il medico o con il pediatra in questi casi:

  • dolore persistente, che peggiora o che compare anche a riposo e di notte;
  • formicolio, intorpidimento o perdita di forza a braccia o gambe;
  • nei ragazzi, spalle non alla stessa altezza, una spalla o un fianco che sporgono, la schiena che sembra curvarsi di lato: sono i segnali per cui l’NHS consiglia di sentire il medico.

Domande frequenti

Esiste una postura corretta?

Non una sola. Le posizioni comode sono diverse da persona a persona, e anche la migliore stanca se la tieni per ore. È più utile poter cambiare posizione spesso e avere un corpo abbastanza mobile e forte da farlo senza fatica.

Lavoro al computer tutto il giorno: che cosa posso fare subito?

Alzati e muoviti a intervalli regolari, cambia spesso posizione e inserisci qualche minuto di movimento nella giornata: le linee guida dell’OMS ricordano che anche il movimento leggero che sostituisce il tempo seduto porta benefici. In studio possiamo costruire con te una breve sequenza adatta al tuo lavoro.

La valutazione della postura è una visita medica?

No. È una valutazione del movimento: descrive come stai e come ti muovi oggi, senza formulare diagnosi. Se hai bisogno di una valutazione clinica, il riferimento è il medico, e il lavoro in studio può affiancarla.

Mio figlio sta sempre curvo: devo preoccuparmi?

Stare curvi ogni tanto è normale. Se però noti una spalla o un fianco più alti, la schiena che curva di lato o un dolore che non passa, il primo passo è il pediatra. Per il resto, le linee guida dell’OMS raccomandano a bambini e ragazzi fra i 5 e i 17 anni, in media, almeno 60 minuti al giorno di attività moderata o intensa, prevalentemente aerobica.

Domande frequenti: valutazione, palestra, fisioterapia

Fonti

Le informazioni generali di questa pagina vengono da fonti sanitarie pubbliche e da letteratura scientifica, citate qui sotto. Non sostituiscono il parere del medico.

  1. Slater D. e altri, «“Sit up straight”: time to re-evaluate», Journal of Orthopaedic & Sports Physical Therapy, 2019
  2. Bull F.C. e altri, «World Health Organization 2020 guidelines on physical activity and sedentary behaviour», British Journal of Sports Medicine, 2020
  3. NHS (servizio sanitario inglese), «Scoliosis», pagina rivista il 12 aprile 2023