Don't Care
APPROFONDIMENTO · SAVONA
Nella maggior parte dei bambini il piede piatto è una fase normale della crescita: l’arco plantare di solito si forma fra i 3 e i 10 anni. Se non dà dolore e non limita il gioco, in genere non va trattato. Possiamo però allenare forza del piede, equilibrio e coordinazione, così che il bambino si muova con più sicurezza.
Il servizio sanitario inglese (NHS) spiega che la maggior parte dei bambini da piccoli ha i piedi piatti, e che l’arco sul lato interno del piede si sviluppa di solito fra i 3 e i 10 anni. Se non causano problemi, non serve fare nulla.
L’American Academy of Orthopaedic Surgeons descrive il «piede piatto flessibile»: l’arco scompare quando il bambino sta in piedi e ricompare quando è seduto o sulle punte. È una condizione comune, di solito senza dolore, che non impedisce di camminare o fare sport, e che la maggior parte dei bambini supera crescendo.
Plantari e scarpe speciali possono aiutare quando c’è dolore o fatica, ma secondo le stesse fonti non cambiano la forma del piede né lo sviluppo dell’arco. La decisione su un plantare spetta al medico.
Il percorso bambini e ragazzi lavora su appoggio del piede, equilibrio, postura e coordinazione durante la crescita. Per gli adulti con piedi che si stancano presto c’è il percorso adulti.
Non facciamo diagnosi e non correggiamo la forma del piede. Le fonti sanitarie consigliano di sentire il pediatra o il medico quando:
Non c’è un’età precisa uguale per tutti: l’arco di solito si forma fra i 3 e i 10 anni, e alcune persone non lo sviluppano mai senza avere alcun disturbo. Quello che conta è se ci sono dolore, rigidità o difficoltà nel movimento. In quei casi il riferimento è il pediatra.
Secondo l’NHS e l’American Academy of Orthopaedic Surgeons, plantari e scarpe speciali possono aiutare con dolore o fatica, ma non cambiano la forma del piede. Se il medico ne ha prescritto uno, il nostro lavoro lo affianca e segue le sue indicazioni.
Soprattutto giochi: equilibrio, salti e atterraggi, schemi di base come camminare e correre, ed esercizi per la forza del piede. L’obiettivo è un piede forte e attento e un bambino che si muove con sicurezza, non un arco «da correggere».
Osserviamo come appoggia il piede e come si allineano caviglie e ginocchia mentre il bambino cammina e corre, e alleniamo controllo ed equilibrio. Se il disturbo è nuovo, riguarda un solo lato o dà dolore, il primo passo è il pediatra.
Le informazioni generali di questa pagina vengono da fonti sanitarie pubbliche e da letteratura scientifica, citate qui sotto. Non sostituiscono il parere del medico.